SEGRETERIA PROVINCIALE FIMMG LECCE

Intervento di Silvestro Scotti sul ruolo della Medicina Generale

Il soggetto di primaria responsabilità politica nella Lega sulla Sanità ovvero il dimissionario SottoSegretario alla Salute, riporta la discussione su un ruolo di rispetto e attenzione sulla Medicina di Famiglia dopo l’infelice uscita di Giorgetti. Grazie a Luca Coletto (Sottosegretario alla Salute in forza alla Lega) con cui sono stato in contatto in questi giorni, che ci hanno visto protagonisti in negativo rispetto alle affermazioni di un altro esponente politico della Lega ma che hanno provocato una reazione di sostegno alla medicina di famiglia che ha evidenziato che quel famoso gradimento che supera l’80% è reale. Grazie anche a tutti quelli che sui social, sui media hanno fatto percepire che per gli italiani la medicina di famiglia è viva e forte e a noi la responsabilità di renderla sempre migliore. #FIMMGcè

Salute: Coletto (Lega), medici famiglia risorsa preziosa e insostituibile

Roma
(AGI) – Roma, 25 ago. – “I medici di famiglia sono una risorsa preziosa e’ insostituibile, uno snodo centrale per la medicina territoriale. Lo riconosce anche, in piu’ parti, la proposta del nuovo Patto Nazionale per la Salute che andra’ condiviso con le Regioni, i sindacati e tutti gli attori del sistema, e che disegna un futuro di sviluppo e ulteriore modernizzazione del medico di base e delle forme organizzative nelle quali si svolge e si svolgera’ l’attivita’ di assistenza ai cittadini”. Lo afferma il sottosegretario alla Salute, Luca Coletto, che pone questo punto fermo nel dibattito sul futuro della medicina sul territorio. “Quello che si prospetta – aggiunge Coletto – e’ un medico di medicina generale che mantiene la sua valenza storica di primo interlocutore per le necessita’ di salute delle persone, con risvolti umani oltre che professionali, estremamente significativi, ma che si sviluppera’ in nuove forme organizzative, come i team di assistenza sui quali alcune Regioni si stanno gia’ orientando, e in una ancora piu’ spiccata professionalita’, legata, tanto per fare un esempio, alla gestione delle cronicita’. Aspetto che diventera’ sempre piu’ importante se solo si pensa all’invecchiamento della popolazione e all’aumento delle necessita’ assistenziali da garantire al di fuori della rete ospedaliera”. “Cio’ consente, e consentira’ sempre di piu’ – conclude – di diminuire la quota di accessi impropri al Pronto soccorso, sgravando gli ospedali da carichi di lavoro inadatti alla loro missione di cura”.(AGI)Red